Matteo Caccia racconta

Matteo Caccia racconta

Storie che non sai
Matteo Caccia Racconta è un format narrativo che usa il potere delle storie per parlare della vita di tutti i giorni.
Le storie che raccogliamo sono quelle che pochi conoscono, che magari non abbiamo mai raccontato a nessuno… o che, forse, sarebbe meglio non raccontare a nostra madre.
Ascoltare e raccontare storie è uno dei modi migliori per capire il mondo e le persone.
Dentro il racconto di qualcun altro c’è quasi sempre anche qualcosa che riguarda noi: un insegnamento, un nuovo punto di vista, uno spunto di riflessione, o magari una risposta che stavamo cercando.

Le “Storie che non sai” sono le vostre storie. E, in fondo, sono anche le nostre.

Che cos’è una storia
Una storia è un episodio di vita realmente accaduto, anche piccolo, con un inizio, uno svolgimento e una fine.
Non è una biografia, né una lettera, né un flusso di pensiero: è un fatto compiuto che diventa racconto perché lascia una traccia, mostra un cambiamento, o semplicemente vale la pena di essere ricordato.

Vuoi mandarci la tua storia?
Scrivila in due o tre pagine (Word o PDF) e inviala a matteocacciaracconta@radio24.it

Autori: Matteo Caccia, Federico Bernocchi, Anita Panizza
Sound design: Luca Micheli, Paolo Corleoni


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Rezumatul episodului

L'episodio ripercorre la realtà di Monopoli tra gli anni '90 e il 2000, analizzando l'ascesa e la caduta del sistema criminale legato al contrabbando di sigarette attraverso l'Operazione Primavera. Attraverso il racconto di Michelangelo, si descrive come lo Stato sia riuscito a smantellamento una rete organizzata basata su convogli corazzati. La stagione si conclude con una serie di riflessioni personali: dal racconto di un amore tra una giornalista e un ex detenuto negli Stati Uniti, alla ricerca d'identità di Stefano D'Andrea rispetto all'ombra del padre, il pianista Franco D'Andrea. L'autore chiude la stagione ringraziando il pubblico e annunciando un ritorno a settembre con una sorpresa legata a un audiolibro.

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Momente importante

Erano dei veri e propri convogli, erano costituiti solitamente da 3-4 fuoristrada, corazzati, ritoccati, come se fossero quasi dei carri armati.

00:00:15 · L'autore descrive la natura pericolosa e militarizzata dei mezzi utilizzati per il contrabbando di tabacchi.

Sulla statale 379 una pattuglia della Guardia di Finanza intercettò una colonna di contrabbandieri. [...] Uno di quei fuoristrada speronò l'auto dei finanzieri. Due di loro persero la vita.

00:10:56 · L'episodio tragico segna il punto di svolta che portò alla reazione durissima dello Stato.

In pochi mesi fu proprio disarticolato tutto un sistema che si era creato nell'arco di decenni, diciamo almeno due decenni, fu disarticolato in meno di un anno.

00:14:33 · Michelangelo descrive l'efficacia dell'Operazione Primavera nel distruggere la rete criminale locale.

All'inizio fui diffidente, quasi ostile. Il fatto che alla fine ci siamo innamorati suscita ancora incredulità.

00:21:13 · La narratrice descrive l'impatto iniziale e la successiva sorpresa del suo amore per un ex detenuto.

Mi dico, quando finirà sta cosa di essere il figlio di Franco D'Andrea?

00:31:30 · Stefano D'Andrea esprime il suo desiderio di trovare un'identità indipendente dal padre celebre.

Episoade

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Traffici

L'episodio ripercorre la realtà di Monopoli tra gli anni '90 e il 2000, analizzando l'ascesa e la caduta del sistema criminale legato al contrabbando di sigarette attraverso l'Operazione Primavera. Attraverso il racconto di Michelangelo, si descrive come lo Stato sia riuscito a smantellamento una rete organizzata basata su convogli corazzati. La stagione si conclude con una serie di riflessioni personali: dal racconto di un amore tra una giornalista e un ex detenuto negli Stati Uniti, alla ricerca d'identità di Stefano D'Andrea rispetto all'ombra del padre, il pianista Franco D'Andrea. L'autore chiude la stagione ringraziando il pubblico e annunciando un ritorno a settembre con una sorpresa legata a un audiolibro.

24 iul. 2026
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A galla

In questo episodio intitolato 'A Galla', Lorenzo racconta il suo salvataggio di un uomo in difficoltà tra le onde a Stromboli, descrivendo la tensione del momento e l'impatto emotivo di aver evitato una tragedia familiare. Il racconto esplora anche la capacità di interpretare le condizioni del mare attraverso i ricordi di Lorenzo a Stromboli. L'episodio prosegue con la storia di una donna che ha affrontato la paura dell'acqua imparando a nuotare in età adulta, parallelamente al racconto di Giulia Fiumi sulla gestione dell'ambizione e l'esperienza del mobbing lavorativo. Quest'ultima condivide come il trauma dell'esclusione aziendale l'abbia portata a intraprendere un percorso terapeutico per ritrovare la propria identità e sviluppare la fiducia in se stessi.

23 iul. 2026
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Finalmente ho pianto

L'episodio esplora il tema della vulnerabilità e dell'identità attraverso tre racconti profondamente diversi. Riccardo condivide come un trauma vissuto in Tanzania abbia scosso il suo distacco emotivo, aprendolo alla scoperta di sé; Michelle Zauner riflette sul lutto e sulle radici coreano-americane attraverso i ricordi legati al cibo nei supermercati H Mart. Infine, Giorgia Fazzini racconta una storia di audace vendetta scolastica in un liceo veneziano, orchestrata per difendere sua sorella.

22 iul. 2026
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Piccole e grandi ustioni

L'episodio ripercorre diverse storie di incidenti e viaggi intensi. Inizia con il racconto di Samuele sull'ustione al volto subita dal figlio Ian durante una vacanza, approfondendo le conseguenze psicologiche dell'evento. Il racconto prosegue con l'esperienza di Paolo Nori, salvato da un'auto in fiamme, e il viaggio on the road di Claudio Caprara attraverso l'Europa dell'Est nel 1984. Il viaggio di Caprara si conclude con un momento di tensione al Checkpoint Charlie di Berlino, causato dal ritrovamento di libri sospetti durante un controllo alla frontiera. La puntata si chiude con l'invito di Matteo Cacciari agli ascoltatori a condividere le proprie storie per la nuova stagione.

21 iul. 2026
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Sedie a dondolo

In questa puntata intitolata 'Sedia d'Ondolo', Matteo Caccia ripercorre un viaggio in Nicaragua avvenuto negli anni '80 attraverso il racconto di Massimo, esplorando l'esperienza di un campo di lavoro durante la rivoluzione nicaraguense e il contrasto tra ideologia e realtà vissuta. Il viaggio prosegue con le riflessioni sulla sedia a dondolo portata dal Nicaragua e con la notizia della 'Ribellione delle sedie a dondolo' a Washington, una protesta climatica organizzata da anziani. Infine, viene raccontato un imbarazzante episodio vissuto dalla giornalista Alessandra Nardini durante un viaggio stampa a Livigno.

20 iul. 2026