Sky Crime Podcast

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Quante cose può dirci la storia di un crimine?  Come si sono evolute le tecniche di indagine?  In che modo giustizia, informazione e il nostro stesso istinto reagiscono di fronte a un delitto?  E cosa succede quando non riusciamo a venirne a capo?  Francesco Marchi vi guiderà attraverso queste domande su storie di crimini e delitti... fino all'ultimo indizio. Online ogni giovedì. Una produzione Sky Crime Adattamento audio Alessio Abeli e Francesco Marchi Voce Francesco Marchi Producer Giovanna Surace e Andrea Maltagliati Produzione vois.fm Questo podcast fa parte dell'universo di VOIS. Per scoprire di più, segui @vois.fm su Instagram o visita il sito https://vois.fm/ — 📩 Per Collaborazioni o Sponsorship: sales@vois.fm
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Rezumatul episodului

Il caso del ritrovamento di Dina Dore a Gavoi, in Sardegna, viene analizzato partendo dalla ricostruzione dell'orrore avvenuto nel garage della sua abitazione e dai dettagli tecnici emersi dalle indagini. Il racconto esplora la dinamica dell'aggressione e il contesto storico dei sequestri in Barbagia. L'indagine prosegue con l'analisi delle tracce biologiche trovate sulla scena del crimine e le difficoltà tecniche legate all'uso del DNA nel 2008. Vengono esaminate le prime piste suggerite dal marito Francesco Rocca e il clima di omertà che ha caratterizzato la comunità locale, dove nessuno ha riferito avvistamenti sospetti.

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Momente importante

Hotel Supramonte finirà nel gergo giornalistico per indicare le prigioni segrete, difficili da individuare, complice alla natura selvaggia e poco antropizzata dell'isola.

00:02:39 · L'autore spiega come il termine 'Hotel Supramonte' sia diventato un simbolo dei luoghi di prigionia durante i sequestri in Sardegna.

Era un'immagine terribile perché era sostanzialmente incapprettata. Aveva la testa completamente coperta da scotch per pacchi, di quello marron.

00:09:14 · Il testimone descrive l'atroce condizione in cui è stato ritrovato il corpo della vittima.

Dina Dore è morta in un modo tremendo perché è morta soffocata ed è morta in 5-6 minuti che sono un'eternità per chi non può ha le mani legate, i piedi legati e non può fare il gesto più istintivo di togliersi lo scotch per poter respirare.

00:10:17 · Viene spiegata la causa della morte e l'impossibilità della vittima di difendersi a causa delle mutilazioni e del nastro adesivo.

Un DNA senza nome funziona come una chiave trovata per terra. È unica, ma da sola non dice quale porta apre.

00:19:52 · L'autore utilizza una metafora per spiegare la difficoltà tecnica di identificare un profilo genetico quando non esiste ancora un archivio nazionale consultabile.

In un piccolo paese dove tutti si conoscono, risulta davvero difficile pensare che nessuno abbia visto niente.

00:23:21 · Viene sollevato il dubbio sulla veridicità delle testimonianze e sulla possibile presenza di un atteggiamento di omertà nella comunità locale.

Episoade

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Pagato per uccidere | Il caso Dina Dore - puntata 1/2

Il caso del ritrovamento di Dina Dore a Gavoi, in Sardegna, viene analizzato partendo dalla ricostruzione dell'orrore avvenuto nel garage della sua abitazione e dai dettagli tecnici emersi dalle indagini. Il racconto esplora la dinamica dell'aggressione e il contesto storico dei sequestri in Barbagia. L'indagine prosegue con l'analisi delle tracce biologiche trovate sulla scena del crimine e le difficoltà tecniche legate all'uso del DNA nel 2008. Vengono esaminate le prime piste suggerite dal marito Francesco Rocca e il clima di omertà che ha caratterizzato la comunità locale, dove nessuno ha riferito avvistamenti sospetti.

08 oct. 2026
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Mostri Senza Nome FIRENZE | Il mostro di Gabriella - puntata 2/2

L'episodio approfondisce le indagini sull'omicidio di Gabriella Caltabellotta, analizzando il ritrovamento di tracce ematiche del gruppo AB e l'importanza di una rubrica cartacea come prova. Nonostante i forti indizi, le limitazioni tecnologiche della sierologia degli anni Ottanta non hanno permesso una prova definitiva, portando all'assoluzione del sospettato per insufficienza di prove. Il racconto esplora inoltre l'impossibilità di risolvere il caso nel 1984 a causa della mancanza di analisi del DNA e discute le divergenze tecniche rispetto ai delitti del Mostro di Firenze. Nonostante le ipotesi di un collegamento tra le due indagini, le prove medico-legali suggeriscono modalità d'esecuzione profondamente diverse.

01 oct. 2026
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Mostri Senza Nome FIRENZE | Il mostro di Gabriella - puntata 1/2

L'episodio analizza l'omicidio di Gabriella Caltabellotta avvenuto a Firenze nel 1984, esaminando la scena del crimine attraverso lenti criminologiche e medico-legali. Gli esperti discutono della natura dell'aggressione, caratterizzata da un evidente 'overkilling', ipotizzando un delitto d'impeto. L'indagine si concentra sulla strana deviazione dal percorso abituale della vittima il 29 febbraio 1984. In un clima di estrema tensione dovuto alla presenza del 'mostro di Firenze', si indaga la possibilità che una dimensione segreta della vita di Gabriella l'abbia condotta a un appuntamento fatale.

24 sep. 2026
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La strage di San Gennaro - puntata 4/4

L'episodio approfondisce le indagini e il processo relativi alla strage di Castel Volturno, analizzando il movente dell'odio razziale e la fuga di Giuseppe Setola attraverso le fogne. Il racconto esplora le conseguenze emotive per i testimoni superstiti e la persistenza della paura nella comunità locale. La narrazione riflette inoltre sulla fragilità della protezione statale e sull'abbandono delle comunità, evidenziando l'incertezza sull'identità delle vittime. Il racconto si conclude con un tributo a Miriam Makeba, il cui ultimo impegno civile simboleggia la lotta contro l'ingiustizia.

17 sep. 2026
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La strage di San Gennaro - puntata 3/4

Questo episodio approfondisce la violenta ascesa di Giuseppe Setola e la sua strategia di terrore nel territorio casalese, caratterizzata da una serie di omicidi mirati a figure non criminali per instaurare il controllo. Attraverso testimonianze di familiari di vittime e autorità, viene descritta l'escalation di violenza che ha colpito imprenditori, commercianti e rappresentanti di comunità. Il racconto prosegue analizzando l'attacco armato alla casa di Teddy, leader della comunità nigeriana in Campania, compiuto dal gruppo di Setola per colpire un simbolo visibile della comunità. Attraverso la testimonianza di un sopravvissuto, vengono narrati i dettagli della sparatoria e le conseguenze traumatiche e fisiche subite dalle vittime.

10 sep. 2026